mercoledì 13 luglio 2011

Ciuccio ecco come scegliere quello giusto

PictureEcco alcuni consigli qui di seguito per scegliere il ciuccio adatto al bambino.

La tettarella

  1. A ciliegia tra le preferite dei bebè,la sua forma tonda e morbida si avvicina di più a quella del capezzolo materno;
  2. A goccia piatta e sottile,si adatta bene al palato del bambino;
  3. Anatomica e schiacciata,segue le naturali caratteristiche del palato del bambino.


Il materiale
  1. Caucciù e una gomma naturale ed elastica, che tende a deteriorarsi a causa delle frequenti sterilizzazioni;
  2. Silicone è un materiale di silicio, un sostanza atossica. Poichè può deformarsi con il tempo e l'uso continuo,è indicato soprattutto prima della dentizione.
La mascherina
  1. Morbida è adatta per la nanna,perchè non da fastidio;
  2. Rigida è colorata,resistente e dotata di fori di aerazione

Parto: la valigia per l'ospedale

PictureIl periodo migliore per preparare la 
valigia e intorno alla 32 settimana,in genere l'ospedale dove si va a partorire ti darà un 
elenco di cio che ti servirà
PER LA MAMMA
• 2 camicie da notte aperte davanti (per allattare) 
• 1 vestaglia di cotone 
• 1 reggiseno apposito per allattare 
• Slip post-parto usa e getta 
• Assorbenti post-parto (in genere li fornisce l’ospedale, ma conviene portarne qualcuno) 
• 1 guaina post-parto 
• Coppette assorbilatte 
• Paracapezzoli (se ne hai bisogno) 
• Calzini pesanti (molte donne avvertono freddo ai piedi durante il travaglio
• Ciabatte comode 
• 1 detergente intimo a pH 3,5 
• Caramelle (utili durante il travaglio) 
• Olio o essenze per massaggi (se li gradisci) 
• 1 asciugamano (consigliato). 

PER IL BEBE’ 
• Pannolini prima misura (in genere li fornisce l’ospedale, ma conviene portarne qualcuno di scorta) 
• Kit per il cambio del pannolino: detergente, crema protettiva e salviette umidificate (anche in questo caso solitamente viene tutto fornito dal reparto maternità, ma è utile portarli in caso non fossero disponibili) 
• 1 copertina di lana o cotone secondo la stagione 
• 4 cambi completi (body intimo, tutina, calzini) 
• 1 federina per cuscino 
• 1 cambio pesante per uscire dall’ospedale 
• 2 ciucciotti prima misura 
• 1 asciugamano (consigliato). 

Ecografia Morfologica

PictureE' esame che serve a riconoscere le patologie della gravidanza iniziale, misurare il feto per avere la data presunta del parto ed identificare, se esistono, malformazioni fetali.
E' uno degli esami piu IMPORTANTI durante la gravidanza e viene eseguita tra la 20° e 22 ° settimana di gestazione, quando è possibile visualizzare in maniera attendibile la morfologia di tutte le strutture fetali sia interne che esterne ecograficamente esplorabili ed in particolare modo studia la morfologia del Cranio, Colonna, Encefalo, Cuore, Volto, Torace, Stomaco, Milza, Vescica e gli Arti.
L'esame si esegue appoggiando una sonda sull'addome della futura madre e le immagini sono subito visibili e personalmente devo dire molto commoventi, una straordinaria emozione irripetibile.
Nel caso dopo questa ecografia morfologica venisse evidenziato qualche patologia importante, si ricorre subito alle indagini relative alla diagnosi prenatale come l'AMNIOCENTESI.

martedì 14 giugno 2011

L'alimentazione in gravidanza!!


Mantenere una alimentazione sana durante la gravidanza è essenziale per la buona salute della mamma e del bambino.

Molti alimenti vanno evitati, altri vanno consumati con cautela, altri ancora vanno cotti in maniera particolare.

Vediamo quindi alcuni piccoli accorgimenti suquanto e come consumare i cibi che fanno bene in gravidanza.

  • Latte: è molto importante in gravidanza, per il suo contenuto proteico, di sali minerali (magnesio, calcio e fosforo) e vitamine (A, B e D). Contribuisce inoltre alla buona formazione delle ossa del bambino. Bisogna fare sempre attenzione a non consumare però latte non pastorizzato o formaggi a base di latte non pastorizzato. L’ideale è consumare circa 5 bicchieri di latte al giorno, che però possono essere sostituiti con yogurt e formaggi. Si può quindi bere una tazza di latte la mattina, poi fare uno spuntino di yogurt con muesli durante il pomeriggio e a cena circa 100 gr di formaggio, preferendo quelli poco stagionati e con poco sale. Ideali, ad esempio, sono la scamorza e il parmigiano, che possono essere consumati in modo gustoso in una insalatina con rucola e limone, per assumere così anche il prezioso ferro contenuto nella rucola.

  • Carne: è sempre bene fare molta attenzione al consumo di carne in gravidanza. Insaccati, salumi e carni poco cotte possono infatti aumentare il rischio di contagio da toxoplasmosi, una malattia parassitaria che si può contrarre attraverso carni poco cotte o contaminate. Ma non si può eliminare completamente dalla dieta di una gestante. Per questo è consigliabile soprattutto carne magra o sgrassata, almeno 4 o 6 volte alla settimana, e ben cotta. Ideale è la carne di cavallo, per il suo contenuto di ferro: una gustosa fettina di cavallo può essere cotta con dell’olio d’oliva e del radicchio e accompagnata da una insalata con lattuga e cetrioli. Evitate gli insaccati, specialmente quelli ricchi di sale, e limitateli a una volta alla settimana scegliendo quelli più magri come il prosciutto cotto o la bresaola.
  • Pesce: se siete amanti della cucina Giapponese, dimenticatevi per nove mesi di Sushi, Sashimi e Surimi. Il pesce crudo e quello affumicato aumentano infatti il rischio di contagi. Preferite quindi il pesce fresco e ben cotto a quelli affumicati, crudi, molluschi o inscatolati, e consumatene 150/200 g (anche di più se lo preferite alla carne) e almeno 3 volte alla settimana. Potete provare un filetto di merluzzo (o di platessa) cotto con prezzemolo e patate, in una padella con un pò d’acqua, olio e aglio, oppure potete aggiungere qualche pomodorino fresco e qualche oliva per un sapore più mediterraneo.
  • Uova: le uova nell’alimentazione sono importantissime, ancor di più lo sono in gravidanza, per il contenuto di proteine di ottima qualità. E’ consigliabile consumarle nelle forme più digeribili (ad esempio in camicia).
  • Frutta e verdura: pulita o sbucciata con cura, può essere consumata più volte al giorno. Variate nelle tipologie e cercate di preferire frutta e verdura di stagione. Una bella insalata estiva con lattuga, cetrioli, pomodori, mais e formaggio magro può risultare gustosa e appagante. Preparatevi anche macedonie di frutta da consumare quando avete attacchi improvvisi di fame: sazia, apporta molti nutrienti e poche calorie.
  • Legumi: da non sottovalutare. Per chi non mangia carne, i legumi aiutano ad integrare la dieta di ferro e uniti ai cereali costituiscono un’ottima fonte di proteine. In inverno si possono consumare le zuppe di legumi e cereali, oppure paste brodose con lenticchie e crostini di pane.
  • Grassi e olii: non devono mancare nella dieta. L’olio extravergine di oliva può essere consumato giornalmente per condire o cucinare, e in alternativa può essere sostituito da olii di semi. Anche il burro, in quantità limitata e mai fritto, è utile per il contenuto di vitamina A e B.

giovedì 26 maggio 2011

Ecco 4 rimedi per combattere il mal di schiena



  1. Fatti fare un bel massaggio alla schiena con un olio per i bimbi. 
  2. Quando sei sdraiata metti una borsa dell'acqua calda sulla zona colpita dal dolore. 
  3. Usa i muscoli delle gambe,se devi raccogliere qualcosa accovacciati senza fare sforzi sulla schiena.Evita di sollevare oggetti pesanti. 
  4. Dormi sdraiata di fianco,magari con un cuscino tra le gambe.


giovedì 19 maggio 2011

Mangiagalli, un parto straordinario due gemelli a un mese di distanza


Mangiagalli, un parto straordinario due gemelli a un mese di distanzaEntrambi prematuri, i neonati sono in terapia alla clinica milanese: stanno bene e pesano più di un chilo e mezzo. Si tratta del primo caso registrato in città e del terzo in tutta Italia.

È il primo caso nella storia della Mangiagalli. Sono nati due gemelli ma a distanza di un mese esatto uno dall’altro. Il primo, Gregorio, il più impaziente di nascere, ha visto la luce il 18 marzo e il secondo, Leonardo, è nato il 18 aprile. Entrambi prematuri, sono ricoverati in patologia neonatale e stanno bene. Questa storia scientificamente rilevante ma allo stesso tempo tenera e bizzarra, riguarda una mamma comasca, Nadia Rizzi, 41 anni, una negoziante di Ponte Lambro.

Questa gravidanza l’ha più che desiderata e si atteneva scrupolosamente alle indicazioni del medico per partorire i due gemelli nel migliore dei modi. Ma Gregorio ha avuto fretta di nascere. Alla 24esima settimana già premeva per uscire dal grembo materno. E, così, come tutti i casi complicati di gravidanza gemellare, mamma Nadia è stata portata d’urgenza in Mangiagalli. Il suo era un parto prematuro e dunque ad alto rischio. Ma l’équipe guidata dal primario di Ostetricia, Luigi Fedele, con Fabio Mosca, il responsabile della patologia neonatale, e i medici Gabriele Rossi, Manuela Wally Ossola e Barbara Acaia, hanno adottato una soluzione capace di tenere in vita i due piccoli. «Con grandissima cautela e la massima attenzione abbiamo tagliato il cordone ombelicale del primo, per fare in modo che l’altro continuasse a crescere nella pancia della mamma — spiega Manuela Wally Ossola — l’intervento è riuscito e Leonardo, il gemello, è nato, alla 28esima settimana di gestazione, esattamente un mese dopo, il 18 aprile. Anche lui prematuro».
Gregorio, che al momento della nascita pesava solo 650 grammi e aveva, fra l’altro, una insufficienza respiratoria, adesso è arrivato a 1 chilo e 520 grammi e respira bene, mentre Leonardo, il fratello gemello, che pesava 1 chilo e 80 grammi alla nascita, adesso è di 1 chilo e 535 grammi. «Come tutti i piccoli prematuri, sono seguiti 24 ore su 24 — spiega il professor Fabio Mosca, il neonatologo — la mamma viene in ospedale tutti i giorni». Per ora però non si parla di dimissioni. Se va bene i due gemelli con date di nascita così diverse potranno andare a casa a luglioagosto. Di casi analoghi a questi, non se ne contano molti al mondo. Gli annali della medicina segnalano storie di gemelli partoriti in date diverse, a New Orleans nel 1995, a Edimburgo nel 2000. In Italia si conta un caso nel 2009 e nello stesso anno altri due gemelli sono venuti al mondo con date diverse nel Michigan.
Ora la casistica si allunga con la vicenda che ha coinvolto la Mangiagalli, la clinica milanese considerata il tempio dell’ostetricia e mamma Nadia che, con il marito Cristian, imprenditore edile, non vede l’ora di portare a casa i suoi piccoli. Per ora li vede crescere e li coccola nelle culle termiche della patologia neonatale, dove passa molte ore della giornata e dove, quando era ancora incinta del suo secondo gemello, si prendeva cura del primo, tenendo in grembo l’altro. Per la classica foto di gruppo, con marito e figli gemelli, Nadia dovrà attendere che arrivi l’estate. Ma per lei, e per i medici, questa è una storia davvero straordinaria.


martedì 10 maggio 2011

Contrazioni di Braxton-Hicks

Le contrazioni di Braxton Hicks sono contrazioni uterine che compaiono durante la gravidanza e favoriscono la circolazione uterina. Prendono il nome dal medico che per primo, nel 1872, le identificò e descrisse: John Braxton Hicks.
Le contrazioni di Braxton Hicks consistono in indurimenti isolati e non ritmici della muscolatura uterina del tutto fisiologici e che, al contrario delle contrazioni che avvengono durante il travaglio, non sempre dolorosi o solo raramente lo sono e non modificano la cervice. Le contrazioni possono essere di entità così lieve che a volta non vengono avvertite dalle gestanti.
Le variabili che permettono alla contrazione di essere avverita dalla donna sono numerose e possono dipendere dalla costituzione della donna, dal suo peso e dalla sua soglia del dolore. Possono essere avvertite in corrispondenza della crescita del feto o più frequentemente da un suo movimento repentino, possono comparire spontaneamente con il fine di ravvivare la circolazione uterina.La presenza di una vescica piena può gravare sull'utero innescando le contrazioni.

lunedì 25 aprile 2011

Sala Travaglio

Per le future MAMME: Ecco un dettagliato decalogo su cosa è bene sapere sull'Ospedale dove andranno a partorire.
Durante il Corso Preparto, molte donne visitano la struttura Ospedaliera per avere una idea su cosa troverà al momento del PARTO.
Di solito nel Reparto Ostetricia di tutti gli Ospedali c'e un settore riservato alle malattie della gravidanza e un altro separato dal primo che comprende la sala travaglio, la sala parto e  la nursery o nido.
La SALA TRAVAGLIO è collegata con la sala parto, quindi in genere è separata dal resto del reparto per mezzo di porte a vetri ad accesso riservato. Prima di questa barriera c'e una zona dove i parenti possono aspettare la nascita del bimbo. In alcuni Ospedali la sala travaglio può fungere anche da sala parto.
L'arredo di una sala travaglio è simile a quello delle solite stanze d'ospedale: il letto, il comodino, le sedie e un armadio. Le apparecchiature per il monitoraggio sono su rotelle e vagono spostate da un letto all'altro. Ci sono poi dei lettini su rotelle che servono al trasporto delle donne che non possono camminare. Annessi alla sala travaglio ci sono il bagno e spesso una stanzetta dove vengono praticate la depilazione e il cristere. Se è permessa l'assistenza alla partoriente, i parenti 1 0 2 persone al massimo possono stare vicino al letto.

Sopravvissuta la neonata più prematura del mondo

Parto prematuroÈ avvenuto in Germania lo scorso novembre il parto più prematuro del mondo, che ha avuto come protagonista la piccola Frieda, nata a 21 settimane di gravidanza e attualmente in buona salute, pronta a lasciare finalmente la clinica per tornare a casa con i genitori.
Si tratta di un evento straordinario, considerando che la neonata alla nascita pesava solo 460 grammi per 28 centimetri di lunghezza. Secondo il quotidiano Bild, che ha diffuso la notizia, l’evento rappresenta un record per quanto riguarda i bambini sopravvissuti ai parti prematuri.
Oggi la bimba ha raggiunto un peso ottimale che le consentirà, a breve, di essere dimessa dall’ospedale. Con tre chili e mezzo, infatti, la neonata pesa più o meno come un bambino nato regolarmente al termine di una gravidanza senza complicazioni.
“Si tratta di un miracolo, perché un bambino nato prima del 22esima settimana di gravidanza non ha nessuna possibilità di sopravvivere a causa dello sviluppo insufficiente dei polmoni, cuore e cervello. Frieda è stato accudita in un ambiente completamente sterile, sotto assistenza respiratoria e nutrita attraverso un cordone ombelicale artificiale”.
In gergo prettamente medico, questo caso rientra nei parti prematuri definiti estremi, vale a dire avvenuti prima delle ventiquattro settimane di gestazione. La piccola Frieda aveva anche un fratello gemello, Kilian, che tuttavia è sopravvissuto solo pochissimi giorni dopo il parto.

fonte diredonna.it

Monitoraggio cardiotocografico

 E' un esame effettuato tramite il cardiotocografo che con sonde a ultrasuoni appoggiate sull'addome della futura mamma,rivela il battito cardiaco del nascituro e al tempo stesso l'intensità delle contrazioni uterine.E anche capace di rivelare un'eventuale sofferenza fetale.

sabato 23 aprile 2011

Capoparto

Le lochiazioni (le perdite post parto con cui l'utero si liberadel rivestimento interno creatosi durante la gravidanza) non vanno confuse con le mestruazioni. Il primo ciclo mestruale che si verifica dopo il parto è detto “capoparto” e compare dopo un periodo di tempo molto variabile da donna a donna. Può infatti avvenire subito dopo la lochiazione o ritardare di mesi dopo il parto. Il capoparto, rispetto a un ciclo “normale”, potrebbe essere più abbondante e durare qualche giorno in più del solito (8-10 giorni).
Se la neomamma allatta al seno, a causa degli alti livelli di prolattina in circolo nel sangue, le mestruazioni possono arrivare anche al termine del periodo dell’allattamento, esserci più o meno tutti i mesi o comparire saltuariamente. Tutte queste possibilità entrano nella norma e non devono preoccupare la neomamma.
Il ritorno del ciclo mestruale non controindica l'allattamento al seno anche se è stato osservato che, in coincidenza con la ripresa del flusso, si verifica una momentanea riduzione della produzione di latte. Durante questi giorni, a causa della presenza nel latte materno di ormoni femminili, può capitare che, talvolta, il lattante si alimenti meno volentieri e possono determinarsi, in modo occasionale e transitorio, disturbi digestivi, evacuazioni più frequenti e meno consistenti, irritabilità e lievi eruzioni cutanee, tutti motivi non sufficienti, tuttavia, per abbandonare l'allattamento materno. E' falso invece il convincimento comune che con le mestruazioni il latte cambi notevolmente di sapore: è possibile invece che, a causa di un'aumentata concentrazione di sodio, cloro e altri costituenti del sangue, il latte materno assuma un sapore lievemente più salato.
Attenzione! L'allattamento non va mai considerato come metodo anticoncezionale. Nonostante l’ormone prolattina sia molto elevato (e quindi dovrebbe bloccare l’ovulazione) è possibile l’instaurarsi di una gravidanza durante il periodo dell’allattamento (anche se non fossero ancora comparse le mestruazioni). Pertanto è assolutamente consigliato l’uso di un metodo anticoncezionale in caso di rapporti sessuali.

Contrazioni Braxton Hicks

Queste contrazioni prendono il nome dal ginecologo che le ha scoperte,e nn sono altro che le contrazioni preparatorie che accompagnano la donna dal terzo trimestre in poi sino al parto,diciamo che sono delle mini contrazioni indotte dal feto stesso che si muove bruscamente,oppure quando la vescica e' piena,o quando in genere si ci affatica molto! La differenza tra queste e quelle del travaglio e' che le braxton nn durano nel tempo,al massimo qualche ora..quelle del travaglio invece,una volta avviate,portano nella maggior parte dei casi al parto e inoltre si intensificano di dolore..le braxton invece restano stabili sia come intensita' che come durata,inoltre quelle del travaglio sono regolari e cadenzate nel tempo,le braxton invece nn si presentano con ritmi precisi e sono altalenanti come durata,molte future mamme si accorgono di averle e invece altre no,questo puo' dipendere dalla futura mamma e dalla sua corporatura...se una futura mamma è piu' in carne,fatichera' ad accorgersi di averle,inoltre,chi ha una tensione muscolare piu' elastica,,non nota addirittura nessun irrigidimento.

Rottura delle acque

PictureIl parto sta per avere inizio quando si manifestano contrazioni ravvicinate e regolari; perdita del tappo mucoso e rottura del sacco e la perdita delle acque, il bambino nasca immediatamente; a volte il travaglio inizia senza che ci sia avvenuto e spesso è lostetrica a dover rompere il sacco manualmente. Ecco cosa pu verificarsi quando si perdono le acque.

UNA PROTEZIONE NATURALE
Durante i nove mesi di gestazione, il liquido amniotico ha protetto tuo figlio dalle aggressività esterne. Grazie al liquido amniotico, composto da cellule provenienti dal feto, lanugine, vernice caseosa (lo strato di grasso che ricopre la pelle del piccolo) e acqua, il bebè ha potuto mantenere una temperatura costante ed era protetto. La membrana che contiene le acque è una specie di sacco semitrasparente, sottile, nel quale si trovano il bambino e il liquido amniotico e che finirà per rompersi prima del parto.

QUANDO SI PERDONO LE ACQUE DI SOLITO?
Allinterno dellutero, il bimbo è completamente circondato da membrane, ed è proprio quando queste si rompono, con conseguente fuoriuscita del liquido amniotico, che si pu dire che si sono perse le acque.
Quando arriva il momento del parto, il bimbo sotto la forte spinta delle contrazioni, con la sua testolina spinge contro il collo dellutero, provocando la rottura del sacco, già teso a causa dellaumento della pressione interna al sacco stesso.
Di solito questo avviene al termine della gravidanza, proprio durante il travaglio, quando sopraggiungono le tipiche contrazioni del parto (non quelle di Braxton-Hicks, che caratterizzano la prima fase del travaglio).
Se la rottura delle acque avviene prima del travaglio, si parlerà di rottura intempestiva delle membrane e dovrai recarti comunque in ospedale, dove i medici valuteranno se è il caso di procedere con un parto indotto, oppure fare in modo di prolungare la gravidanza, se lepoca gestazionale è davvero molto precoce.
Lo sviluppo del bimbo, infatti, potrebbe non essere ancora completo, e quindi potrebbe essere opportuno tentare anche di prolungare la gravidanza stando per attenti alle possibili infezioni.

LA ROTTURA DEL SACCO E INDOLORE
Quando si rompe il sacco, la quantità delle acque che fuoriesce, generalmente è molto abbondante. Se la rottura è totale, il flusso sarà sicuramente più intenso. Non avvertirai alcun dolore, sia nel caso in cui si rompano in modo spontaneo, oppure manualmente; questo perchè le sostanze che formano la membrana contenente acqua, non hanno terminazioni nervose.
Se le acque si perdono dopo che sono iniziate le contazioni, queste diventeranno più dolorose, ma ci ti consentirà di partorire più rapidamente.

DUE INDIZI IMPORTANTI
Nelle ultime settimane di gravidanza, è normale qualche perdita di urina e anche le perdite vaginali si fanno più abbondanti.
Per questo motivo, molte donne non riescono a capire se si tratta di perdite di liquido amniotico, oppure no.
Se hai dei dubbi a riguardo, prova a fare così:
E bene mettere sempre un assorbente igienico ed anche controllare ogni quanto si rende necessario cambiarlo. Se la perdita di liquido è abbondante, molto probabilmente si sono rotte e membrane.
Il liquido amniotico ha un odore molto particolare, del tutto diverso da quello tipico dellurina oppure delle classiche perdite vaginali.

QUANDO SI TRATTA DI UNA VERA URGENZA
Una volta perse le acque, non è necessario recarsi durgenza in ospedale. Bisogna per prima cosa considerare due fattori:
- LA QUANTITA Se la perdita di liquido non è abbondante (non è un flusso continuo, ma solo qualche goccia), puoi aspettare anche un paio di ore, prima di recarti in ospedale per essere certa che si tratti di membrane rotte e comunque se sei in dubbio recati in ospedale.
Se il liquido è intenso, anche se il liquido si mostra limpido, dovrai andare in ospedale.
- IL COLORE E proprio il colore del liquido che ti farà capire se cè urgenza di recarsi in ospedale.
Se il liquido appare limpido e incolore, puoi andare con relativa calma, ma se appare verdastro o rossastro, in questo caso dovrai recarti in ospedale al più presto, anche se la perdita di liquido è scarsa.
Se le acque non sono limpide, è a causa del meconio, la prima pop del bimbo, e in questo caso potrebbe essere un segnale di sofferenza fetale; ecco perchè devi andare subito in ospedale, dove i medici potranno veerificare il vostro stato di salute e decidere se procedere con un parto naturale oppure fare un cesareo.

E SE LE MEMBRANE NON SI ROMPONO DA SOLE?
Qualche volta il parto inizia con le contrazioni e con la perdita del tappo mucoso, ma le membrane non si rompono spontaneamente.
Solo a 15 donne su 100 le membrane si rompono prima che le contrazioni abbiano inizio, mentre nella maggior parte dei casi, si rompono quando la dilatazione è quasi completa.
Se questo non dovesse avvenire in nessuno dei due casi sopra citati, sarà lostetrica stessa oppure il tuo ginecologo a romperle (aminorexi). Non ti devi preoccupare perchè non sentirai dolore, sarà utilizzato un piccolo strumento in plastica, che viene introdotto in vagina.
Grazie a questa manovra, il parto si accellera, la testa dl bambino scende e si appoggia sullingresso del canale del parto, esercitando così una maggiore pressione sul collo dellutero, e le contrazioni diventano più efficaci

venerdì 22 aprile 2011

Il pianto del bimbo

PictureIl pianto di un bimbo non è sempre una cosa negativa (anche se e difficile pensarla cosi alle 4 mattino). Nei primi giorni di vita,i neonati comunicano quasi essenzialmente attraverso il pianto o la mancanza di esso;solo attraverso la tonalità e l'intensità hai possibilità di capire i suoi bisogni.